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arte che non sai

Selinunte

Selinunte era una antica città greca sita sulla costa sud-occidentale della Sicilia; oggi costituisce il Parco archeologico più grande d'Europa. Nel sito archeologico, sull'acropoli vi sono alcuni templi insieme ad altre costruzioni secondarie, mentre altri templi si trovano su di una collina poco lontana.Molti edifici sono rovinati in seguito a sismi avvenuti in epoca medievali; tuttavia alcuni interventi hanno permesso di ricostruire quasi completamente il cosiddetto tempio di Hera, e di rialzare in gran parte uno dei lati lunghi del Tempio C.

Selinunte was an ancientGreek city located on the southwestcoast of Sicily ; todayconstitutes the largestarchaeological park in Europe . In the archaeological site , there are some temples on the Acropolis along with other secondary buildings , while other temples are located on a nearby hill.Many buildings are ruined as a result of earthquakes that occurred in medieval times ; However, some interventions have allowed to almost completely rebuild the so-called Temple of Hera , and to make up most of one of the long sides of the Temple C.

Mothia

Mozia fu un'antica città fenicia, sita sull'isola di san pantaleo, nello Stagnone di Marsala. Mozia fu probabilmente interessata dalle esplorazioni dei mercanti-navigatori fenici, a partire dalla fine del XII sec a.c: dovette rappresentare un punto d'approdo ed una base commerciale morfologicamente molto simile alla città fenicia di Tiro.

Mozia was an ancient Phoenician city , located on the island of San Pantaleo , in the Lagoon of Marsala . Mozia was probably affected by the exploration of the merchants - Phoenician sailors , from the end of the twelfth century B.C. : he had to be a landing place and a commercial basis morphologically very similar to the Phoenician city of Tyre .

Cave di cusa

Le Cave di Cusa sono un sito archeologico situato nel territorio di Campobello di Mazara.Si tratta delle cave di pietra caratterizzate da banchi di calcarite estesi lungo circa 2 km in prossimità della costa, da cui veniva estratto il materiale per le costruzioni selinuntine. Esse furono in uso dal VI secolo a.C. fino alla sconfitta dei greci da parte dei cartaginesi nel 409 a.C.

The Cave of Cusa are an archaeological site located in the territory of Campobello di Mazara.SiTrafficking in Cave di Pietra characterized DA calcaritebenchesextendedalongapproximately 2 km in the vicinity of the coast, from which the materialwasextracted for construction Selinuntine . They were in use from the sixth century AC until the defeat of the Greeks by the Carthaginians in 409 AC

La Grotta dell'Uzzo

La grotta dell'Uzzo si trova a 10 km a SE di San Vito Lo Capo,all'interno della Riserva dello Zingaro.E'uno dei più importanti siti preistorici dell'intera Sicilia All'interno di essa sono state rinvenute tracce di presenze umane risalenti a circa 10.000 anni fa. Probabilmente ancora anteriori sono i resti di alcuni animali ritrovati nell'antro quali, rinoceronti,leoni e mammuth.La comunità che occupava la grotta era costituita da un piccolo gruppo di cacciatori che vivevano nella zona.

The dell'Uzzo cave is located 10 km SE of San Vito Lo Capo , within the Reserve Zingaro.E'uno of the most important prehistoric sites of Sicily Inside of it were found traces of human presence dating back to about 10,000 years ago . Probably still the front are the remains of animals found in the cave which , rhinos , lions and mammuth.La communities that occupied the cave was formed by a small group of hunters who lived in the area .

Lilibeo

Lilibeo fu un'antica città, situataprecisamente sotto l'attuale Marsala, verso Capo Boeo.Fu fondata dai punici esuli, fuggiti da Mozia,distrutta nel 397 a.c.Prima di questa data il Capo Boeo fu quasi certamente frequentato, ma mancano tracce di un vero e proprio insediamento.Lilibeo, grazie alla sua posizione strategica nel Mediterraneo, fu inizialmente avamposto cartaginese. Assunse poi grandeimportanza sotto ildominioromano.

Lilybaeum was an ancient city , situataprecisamente under the current Marsala , towards Cape Boeo.Fu founded by Punic exiles , who fled from Mozia , destroyed in 397 acPrima this date the Chief Boeo was almost certainly attended , but also traces of a true and just insediamento.Lilibeo , thanks to its strategic position in the Mediterranean , was initially Carthaginian outpost. Then he took on greatimportance under Roman rule .

Segesta

Segesta è un'antica città, non più abitata, fondata dagli Elimi.Di particolare bellezza sono il tempio, in stile dorico,e il teatro, in parte scavato nella roccia della collina.La data della fondazione non è conosciuta, ma da documenti risulta che la città era abitata nel IX secolo a.c.Lo storico greco.

Segesta is an ancient city , no longer inhabited, founded by Elimi.Di particular beauty are the temple in Doric style , and the theater , partly dug into the rock of collina.La date of the foundation is not known , but documents show that the city was settled in the ninth century

ARTE MEDIEVALE/MEDIEVAL ART

Chiesa di San Nicolò Regale

La chiesa di San Nicolò Regale di Mazara del Vallo è un edificio religioso di stile arabo-normanno,che si erge sulla sponda sinistra del Mazaro.Costruita nella prima metà del XII sec, ha una pianta quadrata con tre absidi e una cupola, impostata su un tamburo ampio e basso di forma cubica, che la sormonta, tipica delle cube.Nell'interno si trova un piccolo altare, quattro colonne centrali e delle colonnine incassate negli spigoli delle tre absidi e una pavimentazione con un disegno a colori d'ispirazione islamica.Tra il XVII e il XVIII secolo la chiesa subì una radicale trasformazione per adattarla ai nuovi canoni barocchi, divenendo a pianta ottagonale con copertura a falde. Nel 1947 si tentò di riportare la chiesa alle sue forme originarie, ma bisognò attendere fino agli anni Ottanta affinché questo gioiello dell'arte arabo-normanna riacquistasse le sue originali sembianze di monumento medievale.

The church of San Nicolò Regale in Mazara del Vallo is a religious building in Arab- Norman style , which stands on the left bank of the Mazaro.Costruita in the first half of the twelfth century , has a square plan with three apses and a dome , set to a large drum and bass cubical , that overcomes typical of cube.Nell'interno is a small altar , four central columns and amounts received columns in the corners of the three apses and a pavement with a color design inspired by Islam .Among the seventeenth and eighteenth century, the church underwent a radical transformation to adapt to the new baroque canons , becoming octagonal with a pitched roof.In 1947 he tried to bring the church back to its original form , but it was necessary to wait until the eighties so that this Arab-Norman jewel regained its original appearance of the medieval monument.

Chiesa della Santissima Trinità

La chiesa della Santissima Trinità, detta la Cuba di Delia, eretta secondo i canoni dell'architettura normanno-bizantina, sorge nella campagna a ovest di Castelvetrano.Si tratta di una piccola chiesa normanna, la cui costruzione risale alla prima metà del XIIsec.La «cuba» è un edificio religioso d'epoca bizantina in Sicilia. La chiesa si caratterizza all'esterno per tre absidi visibilmente pronunciati che si sviluppano sul lato orientale collegandosi idealmente alle tre porte d'ingresso della struttura. Al centro della struttura si slancia una cupola a sesto rialzato poggiata su un tamburo quadrato alleggerito da quattro finestre laterali e sostenuto a sua volta da arcate a sesto acuto che si innestano su quattro colonne di marmo cipollino e di granito rosso dotate di capitelli decorati con foglie d'acanto. I bracci della croce sono voltati a botte mentre gli incroci angolari sono chiusi da crociere.La struttura a croce greca si ripete anche nella cripta il cui accesso, mediante una scala esterna, si trova sul lato est.

The Holy Trinity church, known as the Cuba of Delia, built according to the Norman-Byzantine architectural standards, is in the countryside west of Castelvetrano.Si is a small Norman church, which dates back to the first half of XIIsec.La "cuba" is a church of the Byzantine era in Sicily. The church stands on the outside for three visibly pronounced apses that develop on the eastern side an ideal connection to the three input ports of the structure. At the center of the structure soars to a sixth floor dome resting on a square drum lightened by four side windows and supported in turn by pointed arches that are grafted on four marble columns and red granite with capitals decorated with leaves acanthus. The arms of the cross are barrel vaulted while the angular intersections are closed by crociere.La Greek cross structure is repeated in the crypt to which access by an external staircase,It is located on the east side .

Chiesa Madre di Erice

Nel secolo XIV, ad Erice venne eretta una torre quadrangolare d’avvistamento, che, di lì a poco, fu trasformata in un campanile con bifore per la chiesa del Duomo, voluta da re Federico d'Aragona. Le forme originarie erano, naturalmente, in stile gotico trecentesco. Mosaici con mezze figure decoravano l’archivolto e le pareti erano affrescate con pitture del sec. XV. Dello stesso periodo è il pronao ad archi ogivali aggiunto. Il prospetto della Chiesa conserva ancora le forme gotiche originarie. Sulla parete destra esterna vi sono incastrate le nove croci che facevano parte, come vuole la tradizione, del Tempio di Venere. Nel 1856 iniziarono dei lavori di “restauro” del Duomo. Come era uso allora, per restauro si intendeva rifacimento. I mosaici e gli affreschi scomparvero e della chiesa originale rimasero le due file di colonne che portano archi ogivali, la pianta a tre navate e le quattro cappelle laterali. Nella cappella, sulla destra entrando, è posizionata una bellissima statua della Madonna Assunta, attribuita allo scultore Francesco Laurana (alcuni ritengono che sia di Domenico Gagini).

In the fourteenth century, Erice was built a quadrangular watch tower, which, a little later, was transformed into a bell tower with mullioned windows for the Cathedral church, commissioned by King Frederick of Aragon. The original forms were, of course, in fourteenth-century Gothic style. Mosaics with half figures decorated the archway and the walls were frescoed with paintings of the century. XV. Of the same period is the portico with pointed arches added. The prospectus of the church still retains its original Gothic style. On the outside right wall are trapped nine crosses which were part of, according to tradition, the Temple of Venus.In 1856 they began the work of "restoration" of the Duomo. As was customary then for restoration it was intended makeover. The mosaics and frescoes disappeared, and the original church were two rows of columns that lead pointed arches, the three naves and four side chapels.In the chapel, on the right as you enter, it is placed a beautiful statue of Our Lady of the Assumption, attributed to the sculptor Francesco Laurana (some believe that it is by DomenicoGagini).

Chiesa di San Domenico

La chiesa di San Domenico costruita nel 1470 per volere dei Tagliavia signori di Castelvetrano, sorge nella piazza Regina Margherita a Castelvetrano. Originariamente intitolata a Santa Maria del Gesù, presentava una pianta a navata unica.Nella seconda metà del sec. XVI, la chiesa tardo-gotica diviene il mausoleo della famiglia Aragona Tagliavia e subisce significative trasformazioni quali l’innalzamento della navata centrale e l’aggiunta della cappella del coro, modifiche che cambiano l’assetto planimetrico ad unica navata con quattro cappelle laterali comunicanti per lato. La navata è coperta da volta a crociera ed è illuminata da alte finestre.La facciata, rimasta incompleta, è realizzata con pietra calcarea ed è caratterizzata da un portale di gusto rinascimentale ed una finestra con balaustra.Di notevole interesse sono le decorazioni interne a stucco ed affresco di gusto manieristico realizzate tra il 1574 e il 1580.

The San Domenico church built in 1470 at the behest of Tagliavia lords of Castelvetrano , is located in Piazza Regina Margherita in Castelvetrano . Originally named Santa Maria di Gesu , he had a nave unica.Nella second half of the century . XVI , the late gothic church became the mausoleum of Aragon Tagliavia family and undergo significant transformations such as the raising of the nave and the addition of the chapel choir , changes that change the ground plan with a single nave with four side chapels communicating for side. The nave is covered by a cross vault and is lit by high finestre.La façade remained incomplete , it is made ​​of limestone and is characterized by a portal in Renaissance style and a window with balaustra.Of particular interest are the stucco decorations inside and Mannerist style fresco created between 1574 and 1580 .

Cappella dei Marinai

La cappella dei Marinai è stata fatta erigere dalla corporazione dei Marinai.Questa Cappella si aggiunge al complesso monumentale del Santuario della Madonna di Trapani, già a partire dalla prima metà del XV secolo, ma soltanto nel XVI secolo raggiungerà il suo massimo splendore che ancor oggi ammiriamo. I lavori realizzati tra il 1514 e il 1552 videro la sua ricostruzione in tufo in stile arabo normanno, a pianta quadrangolare, con cupola semisferica, raccordata da archi ribassati e nicchie.Stili e motivi diversi, orientali, gotici, e rinascimentali, con abbondanti decorazioni di timbro locale, fanno di questo luogo un vero e proprio gioiello, impreziosito da una pregevole conchiglia situata nel semicatino absidale simboleggiante il fedele ascolto della Parola di Dio.

The chapel of the Sailors was erected by the corporation Marinai.Questa Chapel is added to the monumental complex of the Sanctuary of the Madonna of Trapani , as early as the first half of the fifteenth century , but only in the sixteenth century, will reach its peak which still we admire . The work carried out between 1514 and 1552 saw its reconstruction in tuff in Arab-Norman style , rectangular in plan , with a semi-spherical dome , connected by depressed and nicchie.Stili arches and different reasons , Oriental , Gothic , and Renaissance , with abundant decorations local stamp, make this place a real jewel, embellished by an exquisite shell located in the apse semi-dome symbolizing the faithful listening to God's Word .

Cattedrale del Santissimo Salvatore

La cattedrale del Santissimo Salvatore fu edificata per volere di Ruggero I. Etienne de Rouen ne diresse i lavori tra il 1086 e 1093, costruendola sulle rovine di una antica basilica distrutta dai Saraceni nell'828.Intorno alla fine del XVII sec venne radicalmente trasformata in una cattedrale barocca a pianta basilicale, a croce latina, tanto che della costruzione originale si conservano solo le mura del transetto e dell'abside.Nell'interno a tre navate si distinguono diverse opere d'arte,tra cui un crocifisso ligneo del XIII sec, tre sarcofagi romani, un portale marmoreo del 152515, il ciborio marmoreo e la Trasfigurazione (composizione di 6 statue di marmo) di Domenico Gagini e degli affreschi di Gianbecchina.

The Cathedral of the Holy Saviour was built at the behest of Roger I. Etienne de Rouen directed the work between 1086 and 1093 , building it on the ruins of an ancient basilica destroyed by the Saracens nell'828.Intorno the late seventeenth century it was radically transformed in a baroque cathedral basilica plan , a Latin cross , so that the original building will retain only the walls of the transept and three naves dell'abside.Nell'interno stand out various works of art , including a wooden crucifix of the thirteenth century , three Roman sarcophagi , a marble portal of 152,515 , the marble ciborium and the Transfiguration ( composition 6 marble statues ) by DomenicoGagini and of Gianbecchina frescoes .

Arte contemporanea a moderna/modern and contemporary art

La pinacoteca sorge all’interno della seicentesca chiesa di S. Calogero. Sono esposte le opere che il pittore sambucese donò alla propria città natale. Giovanni Becchina nacque a Sambuca nel 1909 e morì a Palermo nel 2001. Pittore di indiscussa fama, si fece interprete degli archetipi della vita contadina della sua amata Sicilia. Sono esposte numerose tele che raccontano l’evoluzione pittorica e tematica dell’autore negli anni tra il 1924 al 1996. Il cromatismo forte e “passionale” riflette l’asprezza e la durezza dei volti dei contadini, protagonisti delle sue opere, in un turbinio di emozioni e di sofferenze, che avvolgono lo spettatore in un moto introspettivo dell’anima.

The art gallery is located inside the baroque Church of Saint Calogero . the works which the artist donated to his hometown sambucese are exposed . John Becchina born in Sambuca in 1909 and died in Palermo in 2001. Painter of undisputed fame , gave expression of archetypes of rural life of his beloved Sicily. numerous paintings that tell the pictorial evolution of the author and theme are exhibited in the years between 1924 to 1996. The strong chromaticism and " passionate " reflects the harshness and hardness of the faces of the peasants , the protagonists of his works , in a flurry of emotion and suffering ,that envelop the viewer in a gesture introspective soul .

Museo d'Arte Contemporenea 

Gibellina, meglio conosciuta come città di frontiera dell’arte e dell’architettura contemporanea, ospita,il Museo d’ Arte Contemporanea con una collezione di circa 2.000 opere d’arte formata attraverso il contributo di numerosi artisti italiani e stranieri, fra cui Schifano (con il suo grande ciclo della natura realizzato a Gibellina), Accardi, Afro, Beuys, Consagra, Corona, Corpora, Dorazio, Isgrò, Guttuso, Pirandello, Pomodoro, Rotella, Sanfilippo, Scialoja, Severini, Treccani, Turcato, grafiche di Romero e Soldano, giusto per citarne alcuni, oltre ai bozzetti e ai modelli delle architetture della nuova Gibellina.

Gibellina , better known as the city of art and architecture contemporary border , is home to the d ' Contemporary Art Museum with a collection of about 2,000 works of art formed through the contribution of many Italian and foreign artists , including Schifano ( with his great cycle of nature made ​​in Gibellina ) , Accardi , Afro, Beuys , Consagra , Corona , Corpora , Dorazio , Isgrò , Guttuso , Pirandello , Tomato , Rotella , Sanfilippo , Scajola , Severini , Treccani , Turcato , graphic Romero and Soldano , just to name a few , as well as sketches and models of the new Gibellina architectures .

Epicentro, Museo della Memoria Viva 

Il museo racconta diversi segmenti della storia, della memoria e della coscienza della Valle del Belìce. Caratterizzato da un percorso espositivo suggestivo ed esplorativo incuriosisce il fruitore che potrà scegliere di considerarlo come punto di partenza per tracciare il suo viaggio in questi luoghi e paesaggi attraversati dal tempo, dai movimenti popolari e dagli eventi naturali. Il progetto di allestimento tiene in considerazione del come una determinata area territoriale possa riacquistare un diverso interesse turistico e culturale mediante una operazione di salvaguardia e di valorizzazione specie se messo in relazione con “la coscienza e la memoria” dell’intero popolo belicino.

The museum tells the different segments of history , memory and consciousness of the Valle del Belice . Characterized by a charming and exploratory exhibition intrigues the viewer who may choose to consider it as a starting point to track its journey in these places and landscapes crossed by time, by popular movements and natural events . The design project takes account of how a given territorial area can regain a different tourist and cultural interest with a safeguard operation and enhancement of species when related with " the conscience and the " Memory of the entire belicino people.

Il Museo dell'Olio e dell'Olivo 

Il Museo dell’Olio e dell’Olivo, annesso allo stabilimento di trasformazione olive da mensa “nocellara del Belìce” e frantoio Agro Verde è dedicato alla memoria del Dottor Gaspare Murania, illustre divulgatore agricolo dei primi ‘900, esso offre ai visitatori i luoghi storici della molitura tradizionale “u Trappitu”. Gli antichi strumenti e le attrezzature per la spremitura delle olive impiegati nei cicli di trasformazione delle varie epoche, oltre ad evocare emozioni in uno scenario di tempi vissuti, spiegano i mille segreti della cultura dell’Olio. Visite didattiche guidate e degustazioni per gruppi turistici e scolaresche sia in museo che in frantoio.

The Oil and Oil Museum , attached to the establishment of table " Nocellara del Belice olives transformation " and the oil mill Agro Green is dedicated to the memory of Dr. Gaspar Murania , eminent agricultural popularizer of the early ' 900 , it offers visitors the sights historians of traditional milling " u Trappitu " . The ancient tools and equipment for crushing olives used in processing cycles of different periods , as well as to evoke emotions in a scenario of lived time , explain the thousand secrets of the Olive Oil culture. Guided educational tours and tastings for tour groups and schools in both museum in the mill .

Gibellina, Museo en Plein Air

L’originario paese di Gibellina costruito nel quattordicesimo secolo sul bacino del fiume Belice, intorno al castello di Manfredi Chiaramonte, fu raso al suolo dal terribile terremoto del 1968. Per non lasciare che il tempo cancellasse per sempre questo luogo, anche dalla mente, l’artista Alberto Burri propose che le rovine fossero coperte da un lenzuolo di cemento bianco, così ancora oggi il famoso Cretto è visibile a distanza di chilometri immerso in uno spazio dove il tempo e l’uomo sembrano essere assenti. La Nuova Gibellina è stata ricostruita a diciotto chilometri di distanza dall’antico centro e grazie al Sindaco di allora, Ludovico Corrao, sono stati organizzati dei veri e propri laboratori d’arte a cui hanno partecipato diversi artisti provenienti da tutto il mondo. Gibellina oggi è una stupefacente città museo con una collezione di opere d’arte contemporanea tra le più grandi d’Europa.

The original town of Gibellina was built in the fourteenth century on the basin of the river Belice , around the Castle of ManfrediChiaramonte , was destroyed by the terrible earthquake of 1968 .Not to let the artist Alberto Burri proposed that the ruins were covered by a white cement sheet, so even today the famous Cretto is visible kilometers immersed in a space remotely deleted some time to getting this place, even from the mind , where time and man seem to be absent . New Gibellina was rebuilt eighteen kilometers away from the ancient center and thanks to the Mayor of the time , LudovicoCorrao , were organized real art workshops attended by various artists from around the world.Gibellina today is an amazing city museum with a collection of contemporary art among the largest in Europe .

Museo della Mafia

Realizzato dall’artista siciliano Cesare Inzerillo, e dedicato a Leonardo Sciascia, è sicuramente un simbolo dell’antimafia non retorica. Utilizza il linguaggio dell’arte per parlare di mafia in modo provocatorio e non convenzionale, attraverso un percorso multisensoriale, congegnato per immergere il visitatore in uno straordinario processo emotivo.

Realized by the Sicilian CesareInzerillo , and dedicated to Leonardo Sciascia , it is definitely a symbol antimafia not rhetoric. Use the language to talk about the Mafia in a provocative and unconventional , through a multi-sensory journey , devised to immerse the visitor in a unique emotional process .

Arte Naturale/Art Natural - Riserva Naturale Foce del Belice 

La riserva ha un'estensione territoriale di circa 270 ettari.La riserva naturale della foce del fiume Belice è un'area lacustre costiera estesa per oltre 5,0 km sulla costa meridionale della Sicilia e bagnata dal Canale di Sicilia, tra Marinella di Selinunte e il promontorio di Porto Palo. Qui sbocca in mare il fiume Belice dopo un corso di 77 chilometri. Il litorale è sabbioso ed è costellato di piccole dune che si spostano sotto l'azione dei venti.La riserva è stata istituita, soprattutto, per favorire la conservazione e la ricostituzione delle formazioni dunali, della flora e della fauna tipiche degli ambienti sabbiosi.

The reserve has a territorial extension of about 270 ettari.La nature reserve of the mouth of the Belize River is an area lake coastline stretching for more than 5.0 kilometers on the southern coast of Sicily, washed by the Channel of Sicily , between Marinella di Selinunte and the promontory of Porto Palo . Here the river flows into the sea Belize after a 77 km course . The coast is sandy and is dotted with small dunes that move under the action of venti.La reserve was established , above all, to promote the conservation and recovery of dune formations , flora and fauna typical of sandy environments .

Riserva Naturale Grotta di Santa Ninfa

La riserva è caratterizzata da bianche rocce segnate da scanalature perpendicolari che emergono tra il verde della valle adornata con le consuete culture di questo angolo di Sicilia: i karren, solchi modellati dalla lenta azione della pioggia. E poi ancora un paesaggio carsico e gessoso, irregolare e scolpito dal tempo, fatto di doline e valli cieche: la zona di preriserva, estesa per circa 150 ettari, che si diffonde intorno al torrente Biviere, quel piccolo corso dacqua che parte dalla cima dell'altopiano,e che scende a valle per scomparire poi allimprovviso nel nulla, lasciando a noi solo la possibilit di seguirlo, se vogliamo, dove non arriva piu il sole.Quest' ultima rappresenta l area di riserva vera a propria: una cavità estesa orizzontalmente per circa 1400 m e divisa fra una zona superiore, ormai asciutta, e una inferiore dove l acqua fa ancora da padrona. Come abili e pazienti intagliatori, il tempo e la natura hanno seguito il loro corso e hanno saputo disegnare splendide incrostazioni minerali dai molteplici colori.

The reserve is characterized by white rocks marked by perpendicular grooves that emerge between the green of the valley adorned with the usual culture of this corner of Sicily: karren, furrows molded by the slow action of the rain. And then a karst landscape and chalky, uneven and carved by time, made of sinkholes and blind valleys: the preriserva zone to about 150 hectares, which spreads around the creek Biviere, that little course of water that starts from the top of 'plateau, and descending to the valley suddenly to disappear into thin air, leaving us only the possibility to follow, if you will, where the most sole.Quest' not come last is the real reserve area to own: a large cavity horizontally for about 1400 m and divided between an upper zone, now dry, and a bottom where the water is still the mistress.As skillful and patients engravers , time and nature have followed their course and were able to draw beautiful mineral deposits of multiple colors .

Riserva dello Stagnone

Suggestiva e sensuale, la Riserva Naturale Orientata dello Stagnone si estende, entro il territorio di Marsala, per un lungo tratto che va da capo Lylibeo a San Teodoro. Stiamo parlando di un luogo molto speciale: dal punto di vista zoologico, esso rappresenta un laboratorio naturale in cui nuovi organismi si formano e si evolvono prima di confrontarsi con il mare aperto. Unico ambiente europeo ad avere tale privilegio, merita per questo un rispetto particolare. Il mare qui si mantiene molto basso tanto che è possibile percorrerlo per lunghi tratti senza che il suo livello superi l altezza delle ginocchia. Nei suoi punti più profondi l'acqua raggiunge i 3 m. ma da S. Teodoro è anche possibile raggiungere Isola Lunga a piedi e fino a qualche decennio fa carretti e cavalli si immergevano in acqua per arrivare fino a Mothia.

Evocative and sensual , the Natural Reserve of the Stagnone extends , inside the territory of Marsala , for a long stretch from head Lylibeo in San Teodoro . We are talking about a very special place : the zoological point of view , it represents a natural laboratory where new organisms form and evolve before confront the open sea . Only European environment to have this privilege , deserves a special respect for this . The sea here is kept very low so that you can continue for long stretches without its level exceeds the height of the knees .In its deepest places the water reaches 3 m . but from S. Teodoro it is also possible to reach Long Island walking and until some decades ago carts and horses were immersed in water for up to Mothia .

Scala dei Turchi

La Scala è costituita di marna, una roccia sedimentaria di natura calcarea ed argillosa, con un caratteristico colore bianco puro. Tale scogliera dal singolare aspetto si erge in mezzo tra due spiagge di sabbia fine, e per accedervi bisogna procedere lungo il litorale e inerpicarsi in una salita somigliante a una grande scalinata naturale di pietra calcarea. Una volta raggiunta la sommità della scogliera, il paesaggio visibile abbraccia la costa agrigentina .La Scala dei Turchi presenta una forma ondulata e irregolare, con linee non aspre bensì dolci e rotondeggianti.

The scale consists of marl , a sedimentary rock of calcareous and clayey nature , with a distinctive pure white color . This unique aspect of the cliff stands in the middle between two sandy beaches , and access must proceed along the coast and climb a hill resembling a huge natural staircase of limestone . Once you reach the top of the cliff , the visible landscape embraces the coast of Agrigento .The ScaladeiTurchi has an undulating and irregular shape , with no harsh lines but sweet and rounded .

Riserva dello Zingaro

Fra San Vito lo Capo e Scopello, sulla lunga costa dove vivono e nidificano i rapaci, si estende la Riserva Naturale dello Zingaro, una delle più famose d' Italia.Gli antichi greci e i latini la chiamavano "Cetaria" per l'abbondanza dei tonni che si incontravano nelle sue acque.Raccontare, in poche parole, questi sette chilometri di costa incontaminata non è facile, le piccole baie pavimentate da candidi ciottoli, il mare che si tinge di inattesi toni di verde e di azzurro, gli scogli appuntiti che separano le diverse spiaggette, la macchia mediterranea che sembra tuffarsi nel mare e le antiche case coloniche costruite sulla roccia si susseguono mischiandosi ai profumi e ai colori, sfoderando tutto il loro fascino.

Between San Vito lo Capo and Scopello , on the long coast, where live and nest the birds of prey , covers the Zingaro Nature Reserve , one of the most famous d ' Italia.Gli ancient Greeks and Latins called it " Cetaria " for its abundance of tuna who met in his acque.Raccontare , in a nutshell , these seven kilometers of pristine coastline is not easy , small bays paved by white pebbles , the sea is tinged with unexpected shades of green and blue, the sharp rocks that separate various beaches , the Mediterranean that seems to dive into the sea and the ancient farmhouses built on the rock are followed mingling with the scents and colors,unleashing all their charm .

Riserva dei Marina delle Egadi

E' la piu estesa riserva marina d'europa.Comprende l'arcipelago delle isole Egadi formato da tre isole: Favignana, la più grande con una superficie di 33 kmq, Marettimo con superficie di 12 kmq e Levanzo con 10 kmq e alcuni isolotti e scogli quali l'isolotto di Formica con lo scoglio di Maraone e lo scoglio dei Porcelli. La zonazione dei popolamenti vegetali nell'infralitorale e nelle tre isole maggiori é influenzata soprattutto dalla natura del substrato. La frangia dell'infralitorale é caratterizzata ovunque da Cystoseirastricta . Sono presenti inoltre, estese praterie di Posidonia oceanica che coprono la maggior parte dell'area sommersa dell'arcipelago. Notevole varietà di popolamenti animali dovuta al dinamismo delle acque, alla profondità e alla natura del substrato.

And ' the most extensive marine reserve europa.Comprende Egadi islands comprises three islands : Favignana , the largest with an area of ​​33 sq km , 12 sq km area of ​​Marettimo and Levanzo with 10 sq km and some islets and rocks such as Formica islet with the rock of Maraone and the rock of Porcelli . The zonation of plant infralittoral populations and in the three major islands is mainly influenced by the nature of the substrate . The dell'infralitorale fringe is characterized everywhere by Cystoseirastricta . There are also , extensive meadows of Posidonia that cover most of the submerged area of the archipelago . Considerable variety of animal populations due to the dynamism of the water , the depth and nature of the substrate .

Castello Incantato

Alle falde del Monte Kronio e a pochi chilometri da Sciacca, sorge il “Castello Incantato”, suggestivo museo all’aperto, ricco di mistero e fascino.

Uno spettacolo creato dall’inventiva dell’uomo e della natura, dove, oltre agli ulivi e ai mandorli, sorgono migliaia di teste scolpite sulla roccia, sui rami e sui tronchi degli alberi a opera dell’artista saccense Filippo Bentivegna, detto “Filippu di li testi”.

Il luogo riveste una grande rilevanza turistica per la sua unicità.

La storia personale di Bentivegna fu inconsueta e bizzarra ed è fondamentale per comprendere il suo operato artistico ed è strettamente legata al suo mondo immaginario ed incantato fatto di teste umane scolpite nella pietra.

Nato a Sciacca il 3 Maggio 1888, figlio di pescatori, a causa delle misere condizioni economiche, vive nell’alfabetismo e nella precarietà. A vent’anni, nel 1908, si arruola nella marina e vi rimane fino al 1912. Povero e disoccupato, nel 1913 emigra negli Stati Uniti, prima a New York poi a Chicago dove è assunto da una compagnia che lavora alla costruzione delle grandi linee ferroviarie.

Lì la vita si rivelò per lui alquanto amara, non riuscì ad inserirsi né a convivere con persone che avevano idee troppo diverse dalle sue, basate sulla discriminazione razziale e sulla sopraffazione. Per la sua indole e per le sue idee poco conformiste venne duramente emarginato.

Si racconta che la sua ispirazione artistica sia legata all’amore per una donna. Innamoratosi di una giovane americana il saccense è coinvolto in una rissa dal rivale in amore da cui viene violentemente malmenato. Il conseguente trauma gli provoca alterazioni psichiche rimaste celate sino a quel momento. Tornato a Sciacca per curarsi, Filippo Bentivegna è ormai un uomo completamente diverso.

Acquista un piccolo podere nell’attuale Contrada S. Antonio, iniziando la sua nuova impulsiva vita d’artista involontaria. Analfabeta e mai interessato ad alcuna forma d’arte, comincia a dipingere e scalpellare alberi e massi che estraeva dalle pareti rocciose, sviluppando una forma d’espressione “inconsapevole” che gli permette di sviscerare i propri ricordi sublimandoli. La sua arte ha come unico soggetto le teste umane d’ogni forma e dimensione.

Le sue sculture sono tutte diverse e raffigurano personaggi famosi e non, a cui dava anche un nome e che, nel suo immaginario, rappresentavano i sudditi del regno che egli aveva creato (il giardino incantato) e di cui era il “Signore”, amava infatti farsi chiamare dalla gente “Sua Eccellenza”.

Al centro del podere sorge la casetta dove il Bentivegna viveva, le cui pareti sono decorate da disegni raffiguranti grattacieli che ricordano il suo soggiorno in America e un pesce che contiene nel proprio ventre un pesce più piccolo che forse simboleggia la traversata dell’artista all’interno della nave che lo condusse a New York.

Teneva in gran conto una sua opera composta da alcune teste terminanti in una specie di fallo, definito da lui “chiave dell’incanto”.

Si dice che si aggirasse per le vie della città con in mano un corto bastone che reggeva come fosse uno scettro, autoproclamandosi “Signore delle caverne” per i numerosi cunicoli che scavava nella terra per trovarvi energia.

Filippo Bentivegna trascorse gran parte della sua vita nel proprio podere e, in solitudine, vi rimase fino alla morte avvenuta l’1 marzo 1967.

L’anno successivo alla morte di Bentivegna, con il suo lavoro in stato di abbandono e talvolta  oggetto di furto e sciacallaggio, arriva a Sciacca un collaboratore di Jean Debuffet (teorico dell’ART BRUT) che riconosce l’importanza artistica dell’opera del “Pazzo di Sciacca”.

Oggi alcune teste di Bentivegna sono esposte al museo dell’Art Brut di Losanna, istituito in memoria di Dubuffet.

consigliato per chi cerca relax, pace e serenità... ma, volendo, tutto il resto a pochi chilometri.